“Delinquente nato”, definito così da Cesare Lombroso per i caratteri particolari del volto, fine Ottocento.

Fotografo non identificato, stampa all’albumina.

Questa fotografia ritrae un delinquente incriminato per assassinio, stupro, furti e grassazioni (termine che all’epoca indicava le rapine a mano armata), condannato ai lavori forzati a vita.

Ne L’uomo delinquente, pubblicato nel 1876, Cesare Lombroso propone la sua teoria del delinquente “nato” o “atavico”, una sorta di moderno selvaggio caratterizzato da connotati fisici quali la testa sporgente, le orecchie particolarmente grandi, l’asimmetria del volto e del cranio, le braccia lunghe, la protuberanza delle mascelle o delle mandibole.