Piccolo delinquente di Cagliari, fine Ottocento-inizio Novecento.

Efisio Murgia, stampa all’albumina incollata su cartoncino e montata su album.

Il bambino è ritratto con il metodo della fotografia segnaletica detto all’inglese, che prevedeva l’utilizzo di uno specchio per far vedere contemporaneamente in un solo scatto una visione frontale e una di profilo del soggetto.

L’immagine fa parte di una serie di 275 fotografie presenti in Archivio dedicate ai piccoli delinquenti sardi, frutto di una ricerca sulla criminalità infantile realizzata tra il 1898 e il 1903 da Mario Carrara, collaboratore di Lombroso e docente all’Università di Cagliari, insieme al medico legale Efisio Murgia, fotografo dilettante. I picciocus de crobi cagliaritani, bambini e adolescenti poveri e malnutriti, erano portati a delinquere a causa delle loro difficili condizioni di vita.