Canevari di Orosei, ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, 1880 circa.

Emilio Poli, stampa all’albumina incollata su cartoncino.

Originario di Orosei (Nuoro), Canevari fu accusato di parricidio (omicidio di un parente) e poi condannato nonostante la perizia psichiatrica confermasse la diagnosi di disturbo paranoide. Fu internato nell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia.

Immagini come questa riflettevano gli studi dei singoli medici all’interno delle istituzioni psichiatriche di fine Ottocento e venivano inviate alle famiglie insieme alle notizie sull’andamento della malattia. La fotografia era per alcuni psichiatri un utile strumento terapeutico, infatti di fronte alla prospettiva di realizzare un ritratto da inviare ai famigliari, i pazienti si calmavano e ricomponevano.

Sul retro di quest’immagine è riportato il nome e la patologia del paziente “Canevari di Orosei. Parricida. Paranoico condannato come caso di reo punibile” e il timbro del “Laboratorio di Medicina Legale della R. Università di Torino Diretto dal Prof. Lombroso”.