Cranio di prostituta, Pavia, fine XIX secolo.

Fotografo non identificato, stampa all’albumina.

Lombroso raccoglieva numerosi dati su forma e dimensioni del cranio per poi confrontarli e inserirli in calcoli statistici. Come molti scienziati positivisti del suo tempo egli attribuiva maggiore importanza ai dati biologici rispetto alle spiegazioni sui fenomeni sociali. La ricerca dei segni degenerativi e delle anomalie fisiche riguardava anche la prostituzione, assimilata da Lombroso a vera e propria delinquenza.

Questa fotografia appartiene probabilmente a una serie d’immagini esposte al primo congresso internazionale di Antropologia criminale (Roma, 1885) da Angelo Scarenzio dell’Università di Pavia, immagini che furono esposte insieme a crani, cervelli, calchi in gesso e in cera del volto di prostitute e dei loro protettori, corredati da una tavola craniometrica.