Le scarpe chiodate.

Rudolph Archibald Reiss, stampe alla gelatina ai sali d’argento su cartoncino

Rudolph Archibald Reiss, chimico di formazione ed esperto di fotografia, nel 1902 fonda il primo corso di fotografia giudiziaria alla Scuola di Polizia di Losanna. Egli sostiene che la fotografia ha un ruolo di grande rilievo fin dal sopralluogo, in quanto “memoria artificiale” del giudice istruttore, permettendogli in qualunque momento di rivedere lo stato dei luoghi, compresa la posizione del cadavere, e osservare i dettagli eventualmente sfuggiti alla prima osservazione.

Nell’aprile del 1906 Reiss partecipa al sesto Congresso di Antropologia criminale di Torino e in quell’occasione dona a Cesare Lombroso il suo album di fotografie giudiziarie, a cui appartengono queste due immagini di suole di scarpe ferrate per l’identificazione delle tracce. A sinistra sono ritratte le scarpe di un omicida (Meurtre) mentre a destra quelle di un incendiario (incendiaire).

Famosa è la frase di Reiss che afferma: “Né l’arte né tanto meno la scienza si possono sviluppare senza la fotografia”.