Geltrude di Recanati, Manicomio Santa Croce di Macerata, 1894.

Fotografo non identificato, stampa all’albumina incollata su cartoncino.

Geltrude viene ricoverata per la prima volta in manicomio all’età di 78 anni. Passa le sue giornate, come raccontano i medici, a recitare salmi e litanie, mentre con ago e filo ricama scene religiose su scampoli e abiti. In questa fotografia è ritratta all’età di 84 anni con gli abiti e la borsetta che si è confezionata durante l’internamento. Il direttore del manicomio, Gianditimo Angelucci, le ha concesso il permesso di vestirsi quotidianamente con gli abiti che ricama nonostante il regolamento obblighi i pazienti a indossare la divisa.

Il fondo fotografico conta oltre duecentocinquanta immagini di malati psichiatrici, provenienti da diversi manicomi italiani (Imola, Macerata, Racconigi, Reggio Emilia, Torino, Voghera). Nella seconda metà dell’Ottocento la fotografia diventa un importante strumento per l’osservazione e la diagnostica della malattia mentale da parte degli psichiatri.