Philippe Rostchine, detenuto ebreo moscovita, 1900.

Fotografo non identificato, aristotipo al collodio incollato su cartoncino.

Philippe Rostchine di origini ebraiche, appartenente alla borghesia moscovita, a fine Ottocento milita come cannoniere dell’artiglieria e viene condannato a 6 anni di lavori forzati per due furti con scasso. La fotografia, eseguita nella prigione di Łomża (oggi in Polonia, all’epoca parte della Russia imperiale), lo ritrae con la casacca da carcerato e il tipico taglio di capelli asimmetrico fatto ai detenuti per identificarli in caso di fuga.

Cesare Lombroso, di famiglia ebraica, è tra i primi intellettuali italiani a denunciare i rischi del rapporto tra antisemitismo e nazionalismo nelle nascenti società di massa. In tarda età, di fronte alle sommosse popolari antiebraiche scoppiate nell’impero russo, si avvicina al movimento sionista, volto alla creazione di uno Stato ebraico in Palestina.