Il magnetizzatore.

Aducco, stampa all’albumina incollata su cartoncino.

Giuseppe Falqui, nato ad Alessandria da madre torinese e padre sardo, è magnetizzatore, prestigiatore e vive facendo spettacoli d’illusionismo. Non di rado si propone come “soggetto ipnotico” per essere studiato a pagamento da scienziati interessati al fenomeno della trasmissione del pensiero. Il 6 dicembre del 1890 si trova a Torino e si presenta alla Scuola di Psichiatria di Cesare Lombroso per essere da lui esaminato: in quell’occasione, nei locali della Regia Università viene scattata questa fotografia.

Nel 1891 è coinvolto nel caso del Libro del Comando, un testo di origine popolare ritenuto magico e portatore di ricchezza per chi lo possiede. Per l’accusa egli è l’istigatore di una rapina a mano armata fatta a Sassuolo, in provincia di Modena, a opera di cinque ragazzi che volevano impadronirsi del libro. Dopo essersi fatto ben pagare, Falqui, facendo finta di farsi ipnotizzare, ha suggestionato i malviventi a tal punto da indurli a commettere il furto.