Un maniaco depressivo dalle stravaganti idee rivoluzionarie.

Montalti, aristotipo su cartoncino.

Sgriccioli è un maniaco depressivo dalle stravaganti idee rivoluzionarie e Lombroso riporta la sua biografia nella quinta edizione (1896) de L’uomo Delinquente, inserendovi a corredo un ingrandimento preso da questa stessa immagine.

Nato a Firenze nel 1853, G. Sgriccioli da molto giovane si imbarca in una nave mercantile. Finiti i suoi viaggi abbraccia prima una setta politico religiosa poi si mette a studiare i classici, in particolare Dante. Sono presenti sul suo corpo diversi tatuaggi in ricordo delle sue numerose avventure.

Interrogato sul perché esistano i delinquenti egli risponde che i delitti nascono come rivalsa di chi è stato vittima e propone come possibile rimedio al furto di abolire la proprietà privata. Tenta diverse volte il suicidio, uccide un amico e viene infine riconosciuto malato di mente.

Sul fronte dell’immagine troviamo un’iscrizione a penna: G. Sgriccioli. Laboratorio di Medicina Legale. Firenze 1886. Montalti.