Criminale russa, 1890 circa.

Fotografo non identificato, stampa all’albumina incollata su cartoncino.

Questa contadina russa di 23 anni, mossa da sentimento di vendetta, aveva incendiato la casa dell’amante che l’aveva lasciata ed era stata condannata a 4 anni di lavori forzati.

La legislazione italiana di fine Ottocento impediva di fotografare i detenuti, di conseguenza, per le sue ricerche, Lombroso si rivolgeva talvolta a colleghi stranieri. La fotografia dell’incendiaria appartiene a una serie di immagini di criminali russe inviate a Lombroso nel 1891 dalla collega antropologa criminale Pauline Tarnowsky (link a foto già pubblicata).

L’immagine è corredata da una perizia fisiognomica di Tarnowsky. Sul retro si legge: Cheveux très blonds. Yeux bleus. Anom: 1. Asym. des sourcils, qui sont roux ardents. 2. Gros lobules (oreilles). 3. Dents défectueuses. 4. Nez camus (Capelli molto biondi, Occhi blu. Anomalie: 1. Asimmetria delle sopracciglia di colore rosso vivo. 2. Grossi lobi delle orecchie. 3. Denti difettosi. 4. Naso camuso).