Paziente psichiatrico esaminato con l’estesiometro di Weber, fine XIX inizio XX secolo.

Fotografo non identificato, stampa all’albumina su cartoncino.

L’estesiometro, messo a punto dal fisiologo tedesco Ernst Heinrich Weber, era un apparecchio di misurazione del grado delle sensibilità cutanea. Lombroso ne faceva uso per misurare la sensibilità tattile dei malati psichiatrici e dei criminali.

Questo ritratto, che sul retro presenta annotazioni contenenti i rilevamenti ottenuti tramite l’estesiometro, mostra come la fotografia veniva considerata come una prova documentaria da associare a misurazioni antropometriche, a dati statistici, a disegni e a descrizioni biologiche e psicologiche.